
Giornata Internazionale della Consapevolezza sull'Autismo
In occasione della Giornata internazionale della consapevolezza sull'autismo, è fondamentale riflettere su come i luoghi della cultura possano diventare spazi sicuri e accoglienti per tutti.
Spesso, per le persone nello spettro autistico e le loro famiglie o in genere chi li accompagna, la visita a un museo può rivelarsi una sfida complessa. I musei possono risultare ambienti iperstimolanti a causa della presenza di molte persone estranee, di stimoli e novità visive e uditive e dell'impossibilità di trovare un angolo dove ritirarsi in caso di sovraccarico sensoriale.
L’impegno del Museo Civico: novità in arrivo ad aprile
Ascoltando le esperienze di chi vive l'autismo e vivendo quotidianamente le esperienze di visita sia individuali che di gruppo (scuole e associazioni), emergono chiaramente le barriere più comuni. Facendo tesoro di queste consapevolezze, il museo sta lavorando intensamente per migliorare la propria accessibilità logistica e sensoriale. L’idea che guida le azioni è che chiunque possa godere della bellezza e della scoperta che gli spazi museali offrono.
Il nostro Museo crede in un mondo in cui le persone autistiche possano vivere in modo autonomo, avere più opportunità e sentirsi rispettate per quello che sono. Per questo si lavora per creare ambienti inclusivi, dove le differenze sono valorizzate e le comunità sono più consapevoli.
L’idea è quella di predisporre percorsi di supporto per le persone autistiche e le loro famiglie: interventi personalizzati, aggiornati e basati sulla ricerca scientifica.
Per questo i materiali e le attività del Museo si stanno sviluppando insieme ad Alberoblu, una cooperativa sociale, in collaborazione con ODFLab, il Laboratorio di Osservazione, Diagnosi e Formazione dell'Università di Trento. Alberoblu lavora per unire la ricerca universitaria al supporto concreto per le famiglie. Offre percorsi educativi e riabilitativi su misura per ogni persona, con un'attenzione particolare alle persone autistiche, alle loro famiglie e a chi le segue dal punto di vista terapeutico, in Trentino e non solo.
A partire dal mese di aprile, il mese in cui a livello internazionale si riflette sulla consapevolezza dell’autismo, verranno dunque introdotti al Museo di Scienze e Archeologia nuovi strumenti dedicati alle persone neurodivergenti in visita.
▪️ Cuffie fonoassorbenti: per chi desidera ridurre il rumore di fondo o l'impatto acustico durante la visita, rendendo l'esplorazione molto più serena e piacevole.
▪️ Storie sociali: dei veri e propri supporti visivi e narrativi che aiuteranno a preparare la visita in anticipo, spiegando passo dopo passo cosa aspettarsi sala per sala, segnalando anche strutture, luci, musica, abbassando così l'ansia legata all'imprevedibilità di un ambiente nuovo.
▪️ Zona calma, uno spazio dove ritrovare serenità in caso di momenti di difficoltà.

Da ultimo, ma non meno importante, affinché nelle numerose attività didattiche offerte dal Museo tutti trovino stimoli positivi e momenti di crescita, lo staff dei Servizi Educativi si coordineranno preventivamente con le insegnanti. Questo dialogo costante permetterà di comprendere al meglio le specifiche esigenze in caso di presenza di studenti con disturbo dello spettro autistico, garantendo un'accoglienza preparata, sicura e su misura per ogni necessità.
Questo è solo un passo nel percorso del museo verso un'accessibilità a 360 gradi, perché la cultura è un diritto che deve poter essere vissuto con serenità da tutti.
Tutti i suggerimenti che le persone interessate vorranno offrire per rendere il Museo un luogo sempre più inclusivo, sono bene accetti!



